RECANATI - “ La Giornata delle Marche celebra le nostre migliori virtù. In questo momento così difficile per il nostro Paese, abbiamo scelto lo sport, che è esercizio di lealtà, forza, coraggio, per rappresentare le virtù che ci potranno consentire di recuperare la speranza per il futuro: la capacità, frutto di lavoro e sacrificio, il merito, la sobrietà e il rigore”.
È quanto detto dal presidente della Regione, Gian Mario Spacca, in apertura delle celebrazioni in corso di svolgimento al Teatro Persiani di Recanati. Il programma della giornata prevede la presentazione del libro di Andrea Carloni: “Le Marche a 5 Cerchi, da Atene 1896 a Vancouver 2010. I campioni marchigiani alle Olimpiadi”.
Sono cento gli atleti marchigiani che hanno partecipato alle varie Olimpiadi (12 alle Paraolimpiadi) vincendo 50 medaglie nelle diverse discipline olimpiche: “Terra tenace e laboriosa, non poteva che assicurare un contributo significativo allo sport nazionale, anche se le Marche sono una realtà territoriale piccola”, ha commentato il segretario nazionale del Coni, Raffaele Pagnozzi, presente in Sala. “Le virtù che ritroviamo nello sport – ha continuato Spacca - esaltano una funzione educativa particolarmente importante in questo passaggio della nostra vita di comunità. La necessità di ritrovare queste virtù è uno dei temi che vogliamo lanciare in questa Giornata delle Marche. L'altro tema, che approfondiremo nel pomeriggio, è quello dell'apertura internazionale della nostra regione e del Paese al mondo, a quei Paesi che oggi continuano a crescere a ritmi sostenuti e che ci possono consentire di uscire dalla crisi. Agli atleti oggi presenti a Recanati il ringraziamento della Regione per aver onorato le Marche con i loro straordinari successi”.
“Questo libro che raccoglie i primati degli atleti marchigiani – ha rimarcato l’assessore allo Sport, Serenella Moroder – rappresenta il punto di riflessione e non di arrivo dello sport regionale. Lo sport è una palestra di vita, una base di coesione sociale che insegna a metterci in discussione per conseguire i traguardi sperati. Dal libro esce la conferma che le Marche sono una regione d’eccellenza anche nel campo sportivo”.
Numerosi gli atleti marchigiani presenti a Recanati, idealmente rappresentati tutti dal nipote della prima medaglia Olimpica, Serafino Mazzarocchi (Stoccolma 1912), all’ultima, Valentina Vezzali (Vancouver 2010): Walter Magnifico, Paolo Tofoli, Giovanna Trillini, Stefano Cerioni, Gianni Del Buono, Lucia Morico, Carlo Matioli, Marco Marchei, Marta Gambella, Primo Zamparini, Andrea Cionna, Giorgio Farroni, Antonio Martella. Nel portare il saluto, il segretario Pagnozzi ha sottolineato l’importanza che il Coni riserva allo sport marchigiano (con la scherma “cassaforte dello Sport italiano”).
Ha ringraziato la Regione per aver inserito la manifestazione nell’ambito della Giornata delle Marche e il Coni ha ricambiato con la presenza in Sala di tre membri del Consiglio nazionale.
Il sindaco di Recanati, Francesco Fiordomo, nel suo saluto, ha richiamato il valore sociale dello sport.
Sono stati 100 i marchigiani che hanno partecipato dalla nascita ai giochi olimpici. 15 ori, 13 argenti, 23 bronzi per 50 medaglie il palmares degli azzurri delle Marche. La prima medaglia delle storia olimpica marchigiana venne dal ginnasta Serafino Mazzarocchi, l’ultima, sempre del metallo pregiato, dalla scherma, con Valentina Vezzali che detiene il primato di 5 ori complessivi. In termini di medaglia è Giovanna Trillini con 8 podi la plurimedagliata. Tre podi anche per la pallavolo con Samuele Papi e Paolo Tofoli.