L'alluvione che nei primi giorni di marzo ha duramente colpito il territorio comunale, ha inferto danni notevoli per svariati milioni di euro. Solo su Recanati per contenere le frane necessitano almeno 4 milioni di euro. Somme che il comune, senza una copertura derivante dallo stato di calamità non può anticipare. Ora la notizia cheil Governo non stanzierà fondi. Una mazzata.
Nota della Regione Marche
“E’ estremamente grave e iniquo il fatto che alle Marche non siano state destinate risorse per compensare le imprese e i privati cittadini dei gravi danni subiti a seguito degli eventi atmosferici calamitosi del marzo scorso”.
E’ questo il commento a caldo dell’assessore regionale alla Protezione civile, Serenella Moroder, dopo la denuncia del deputato del PD Massimo Vannucci dell’approvazione di un emendamento al Senato, dove si è votata la manovra anticrisi, che in pratica assegna 7 milioni di euro alla Basilicata, escludendo invece le Marche, per gli stessi fenomeni calamitosi del marzo scorso. Fenomeni a seguito dei quali il decreto del 10 marzo 2011 del presidente del Consiglio dei ministri aveva dichiarato lo stato di emergenza per ambedue le Regioni.
“Considero la questione con grande preoccupazione – continua Moroder – soprattutto per la modalità di presentazione dell’emendamento, come è stato riferito dall’onorevole Vannucci, avvenuta quasi in sordina. Ora, mi pongo a questo punto interrogativi su come sia potuto sfuggire un simile provvedimento”.
“Agli altri senatori marchigiani – incalza l’assessore Moroder - mi sento di rivolgere un appello affinché si adoperino per trovare una soluzione e in particolare alla senatrice Amati, di impegnarsi a risolvere i problemi della sua regione, quale questo appunto, invece di indugiare in polemiche inutili che riguardano altri settori della politica regionale.
“Mi auguro che la vicenda non possa dirsi conclusa e che si possa affrontare nel dibattito alla Camera dei Deputati, dove sembrava che si fosse trovata una via unitaria da seguire in tema di calamità. Da parte della Regione vi sarà il pieno sostegno a qualunque azione che possa ovviare a questa palese parzialità, compreso l’appello al Presidente della Repubblica”.